Alexander è nato nei Balcani ed è arrivato in Italia che aveva meno di tre anni. Fued è un tunisino in Italia da 11 anni. Le loro disavventure nel sistema dei Cpr e dei rimpatri.
15 Gennaio 2025Per la maggior parte della giornata e della notte le persone rinchiuse in un Cpr sono abbandonate a se stesse. Atti di autolesionismo e abuso di psicofarmaci.
Per la maggior parte della giornata e della notte le persone rinchiuse in un Cpr sono abbandonate a se stesse. Non hanno contatti né con gli agenti della Polizia né con gli operatori sociali. Se hanno bisogno di aiuto possono solo gridare. Nessuno dei rinchiusi sa se e quando verrà rimpatriato. Ma di volta in volta, soprattutto di notte, arrivano gli agenti della Polizia e prelevano qualcuno dei rinchiusi. «Li vedi arrivare e pensi che stiano venendo per te», ricorda Alexander. Una detenzione senza senso e senza fine certa. La tensione è altissima. Gli atti di autolesionismo sono all’ordine del giorno. E c’è un abuso di psicofarmaci: «lo mettono anche nel caffè per farci stare tranquilli», racconta Mohamed.