Voli speciali
I rimpatri riguardano meno del 50% dei trattenuti nei Cpr. Voli charter programmati ogni martedì e giovedì, costo 120mila euro ogni volta.
«Documenti prego…». Nei Centri di permanenza per il rimpatrio ci si finisce per caso , magari a seguito di un semplice controllo dei documenti in strada o sui mezzi pubblici. Nel podcast Dietro quella porta. Storie dai Cpr quattro giovani che sono stati rinchiusi in queste strutture raccontano l’abisso di paura in cui sono sprofondati, abbandonati nelle celle in condizioni igieniche e sanitarie spaventose. Chi è stato in carcere dice che i Cpr sono peggio.
I Centri di permanenza per il rimpatrio – Cpr – sono strutture in cui le persone straniere che non hanno i documenti in regola vengono “trattenute”. Questo è il termine usato dalla burocrazia, che maschera in realtà una vera e propria detenzione, anche se queste persone non hanno commesso un reato perché l’irregolarità – è bene ribadirlo – non è un reato . Abbiamo voluto ascoltare Alexander , Fued , Mohamed e Saif da uomini liberi.
Come vivevano prima di finire in un Cpr? Cosa hanno vissuto da rinchiusi? Come è avvenuto il rimpatrio? Oppure come è stata la loro vita dopo che sono stati rilasciati e sono tornati alle loro case, qui in Italia?
Ci siamo fatti raccontare da loro il prima, il durante e il dopo di questa esperienza. La loro storia è accompagnata dall’analisi delle attiviste e attivisti dell’associazione Naga e di medici e avvocati. Dietro quella porta. Storie dai Cpr , è un podcast dell’associazione Naga e di IrpiMedia . È il frutto del loro lavoro di documentazione e inchiesta che dura da anni.
L’associazione Naga , nata a Milano nel 1987, offre assistenza sanitaria, legale e sociale gratuita a cittadine e cittadini stranieri irregolari e non, a rom e sinti. Ha avviato uno sportello legale e da quando nel 1998 sono stati aperti i primi centri di detenzione amministrativa, ha dovuto occuparsi della tutela legale di chi ci finisce dentro.
Insieme alla Rete Mai più Lager – No ai Cpr , ha attivato inoltre un centralino , al quale ogni giorno chiamano persone rinchiuse in diversi Cpr o qualcuno dei loro famigliari o amici. Una produzione Intreccimedia .
I rimpatri riguardano meno del 50% dei trattenuti nei Cpr. Voli charter programmati ogni martedì e giovedì, costo 120mila euro ogni volta.
Alexander è nato nei Balcani ed è arrivato in Italia che aveva meno di tre anni. Fued è un tunisino in Italia da 11 anni. Le loro disavventure nel sistema dei Cpr e dei rimpatri.
Cinque minuti, 300 secondi, è quanto dura l'udienza di fronte al Giudice di Pace che deve convalidare o meno il trattenimento di una persona in un Cpr.
Per la maggior parte della giornata e della notte le persone rinchiuse in un Cpr sono abbandonate a se stesse. Atti di autolesionismo e abuso di psicofarmaci.
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