La finestra sul cortile
Claudio è un ragazzo di provincia degli anni ‘70 e pensa sempre alla rivoluzione.Marco e Maurizio, invece, sessant'anni dopo, sono precari e si barcamenano nel mondo dell'informazione.
Storie di alternative possibili. Come la concatenazione delle idee permette di immaginare nuove convergenze che dalle lotte per il lavoro (e non solo) portano a immaginare un futuro nuovo
Maggio 2025
Il presidio permanente degli operai della fabbrica ex Gkn Driveline di Campi Bisenzio, per reindustrializzare nonostante i piani del nuovo proprietario; gli scioperi lanciati dal Sindacato Unione democrazia dignità (Sudd Cobas), per sindacalizzare coloro che erano considerati fino a poco tempo fa insidacalizzabili, ovvero gli operai migranti del distretto tessile più grande d’Europa, in Toscana, nei cui capannoni il sindacato sembrava non potesse entrare; la mobilitazione delle lavoratrici de La Perla di Bologna, per salvare e rilanciare un marchio storico della moda scarnificato dalla speculazione finanziaria; e Mondeggi Bene Comune, a Bagno a Ripoli, a ridosso di Firenze, la fattoria occupata da oltre 10 anni per difendere ettari di patrimonio pubblico abbandonato promuovendo un modello di autogestione, focalizzato sull’agricoltura contadina e l’agroecologia, con centinaia di persone provenienti dai comuni limitrofi che partecipano attivamente al progetto.
Queste lotte per il lavoro hanno coagulato intorno a loro anche altre vertenze, collettivi, associazioni, movimenti, istituzioni culturali, docenti, ricercatori, studenti, intellettuali e semplici individui che forniscono quotidianamente nuovi impulsi, orizzonti da perlustrare che vadano oltre la questione sindacale.
La concatenazione delle idee di chi partecipa a questi processi permette di immaginare nuove convergenze. Oltre ad avere una natura resistenziale – scongiurare i licenziamenti, rivendicare condizioni di lavoro eque e dignitose, restituire un bene comune alla collettività – queste esperienze si configurano come atti trasformativi della realtà: la loro prassi immagina e mette in pratica un futuro alternativo, realizzabile perché frutto di un’analisi delle condizioni materiali che caratterizzano il presente.
Futura Umanità è un podcast che racconta le storie di queste e altre esperienze, presenti e passate con le testimonianze tratte da Ruvide, storie di lotte e lavoro , l’archivio audiovisivo dello Spi-Cgil sul movimento operaio italiano tra gli anni ‘50 e ‘80, curato dal Centro di giornalismo permanente (Cgp).
È stato realizzato con il contributo alle ricerche di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.
Claudio è un ragazzo di provincia degli anni ‘70 e pensa sempre alla rivoluzione.Marco e Maurizio, invece, sessant'anni dopo, sono precari e si barcamenano nel mondo dell'informazione.
Alì Zain fa l’operaio in una delle tante fabbriche tessili che puntellano l’hinterland di Prato. E si è conquistato la felicità lottando con il sindacato Sudd Cobas.
Il desiderio, a volte, viene fuori nei modi più disparati. Cantare, ad esempio: allevia le fatiche, entusiasma, coinvolge, secondo le testimonianze operaie raccolte.
Per chi sogna ad occhi aperti, la parola fine non è ammessa, nonostante questa sia l’ultima puntata di Futura Umanità.
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