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A caccia dei titolari effettivi
Quali sono le principali operazioni di Milano degli ultimi anni. I timori di Transparency International e la fiscalità particolare dei fondi d’investimento
Il boom dei visti d’oro italiani
Il visto in cambio di investimenti nel Paese decolla: nei primi mesi del 2021 le richieste sono pari a quelle dei due anni e mezzo precedenti. I big dell’economia godono, ma i rischi non sono trascurabili
Dalle privatizzazioni a Dazn, l’ascesa del “diversamente oligarca” Blavatnik
Al magnate di Odessa non piace il termine “oligarca”. Dice di avere un percorso diverso dagli altri. Sarà davvero così? Storia del padrone dell’industria della musica e del calcio in tv
Problemi in paradiso
Tre mesi dopo Openlux da più parti arrivano richieste al Granducato e all’Unione Europea per maggior trasparenza e controllo nel sistema fiscale
La passione del calcio italiano per Olanda, Lussemburgo e Delaware
Non importa il blasone o il campionato in cui si gioca. Sempre più squadre scelgono due dei principali paradisi fiscali del mondo per spostare la propria sede. Ecco perché
Lorenzo Bagnoli
Perché s’indaga il «capitalismo di Stato» russo
L’analisi di reti e relazioni permette di decifrare equilibri economici e politici interni che hanno riflessi internazionali. Equilibri delicati, come dimostra la perquisizione dell’Fsb a casa del giornalista Roman Anin
Da locale a offshore, la metamorfosi del calcio italiano in 30 anni
A lungo società senza scopo di lucro in mano a imprenditori locali in cerca di prestigio, oggi i club calcistici appartengono a fondi di investimento e investitori stranieri votati al profitto. A discapito della trasparenza
Siena, dietro il mistero degli investitori armeni della squadra di calcio
Le famiglie Gevorkyan e Gazaryan hanno una storia industriale che comincia con il “capitalismo di Stato” post sovietico.
Dal Monte Paschi al calcio: Siena è un girone dantesco
La nuova cricca che dal 2015 ha provato a prendersi la città dopo il crac del banco tra salotti, locali, evasione e riciclaggio. Il ruolo del petroliere kazako Igor Bidilo
Eni-Opl 245, tutti assolti gli imputati per corruzione internazionale
Per i giudici di Milano «il fatto non sussiste». Si chiude così il primo grado sulla presunta tangente da 1,1 miliardi di euro per l’aggiudicazione del blocco petrolifero nigeriano. La sentenza potrebbe avere ripercussioni anche su altri procedimenti in corso