‘ndrangheta, tra Calabria e Lombardia
Il 13 luglio del 2010 una maxi-operazione porta all’arresto di 300 persone in tutta Italia, 154 solo in Lombardia.
A dieci anni dall'avvio del processo tracciamo l'evoluzione della 'ndrangheta lombarda
Novembre 2021
Il 13 luglio del 2010 una maxi-operazione porta all’arresto di 300 persone in tutta Italia, 154 solo in Lombardia. L’operazione, svolta tra Milano e Reggio Calabria e denominata Crimine-Infinito, svela l’esistenza di numerosi gruppi di ‘ndrangheta, sviluppati anche fuori dal territorio calabrese, a partire proprio dalla regione del Nord Italia.
L’operazione e il processo che ne è scaturito, iniziato nel 2011, ha permesso di ricostruire la struttura della ‘ndrangheta in Lombardia in almeno sedici comuni lombardi, dove i clan collaboravano con professionisti, politici e imprenditori collusi. In Cassazione, nel 2014, le condanne in via definitiva sono state circa 90.
Perché parlarne oggi? Perché Infinito è un atlante che guida ancora oggi lungo le rotte del sottomondo criminale lombardo. Ma le fotografie giudiziarie si scattano quando ci sono abbastanza elementi per innescare un’indagine. E casi lunghi e complessi come quello di Infinito richiedono anni prima di arrivare a maturazione investigativa.
Intanto gli equilibri mafiosi cambiano. Le strutture evolvono. Le strategie criminali si adeguano ai tempi. Tornano ancora, a dieci anni di distanza dall’avvio del processo, gli stessi cognomi dei protagonisti delle cronache di allora. Però tanto, intorno, si è trasformato.
Il 13 luglio del 2010 una maxi-operazione porta all’arresto di 300 persone in tutta Italia, 154 solo in Lombardia.
Il 31 ottobre del 2009 nel circolo Arci “Falcone e Borsellino” di Paderno Dugnano, provincia di Milano, c’è un importante summit di ‘ndrangheta a cui partecipano trenta ‘ndranghetisti.
Nella storia della ‘ndrangheta lombarda c’è anche un progetto di secessione della struttura mafiosa della regione del Nord Italia dalla casa madre calabrese.
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All’interno del processo Infinito c’è un collaboratore di giustizia: Antonino Belnome, ex boss della ‘ndrangheta lombarda.
Nelle sue memorie, l’ex boss Antonino Belnome svela le caratteristiche dell’associazione mafiosa di cui ha fatto parte per anni, fino all’arresto nell’operazione Infinito.
La ‘ndrangheta è un’associazione che muta, in base al periodo storico e al contesto territoriale. Uno dei più grandi cambiamenti avviene a partire dagli anni Settanta, quando viene creata una…
Undici anni dopo l’operazione Infinito e dieci anni dopo l’inizio del processo, la ‘ndrangheta lombarda non è morta.
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