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Geopolitica e Migrazioni

Dalle armi in Libia al petrolio russo: la deriva della missione Ue Irini. E le sanzioni alla Russia funzionano?

5 Ottobre 2026

Nata per fermare le armi in Libia, la missione europea Irini oggi dà la caccia al petrolio russo. Le sanzioni alla Russia non hanno fermato la guerra, ma frenano l'economia. Misurarne l'efficacia è difficile

Irini, “pace” in greco, è la missione navale dell’Unione europea nata nel 2020 per far rispettare l’embargo Onu sulle armi in Libia. Sei anni dopo la Libia è ancora divisa e la missione si occupa soprattutto di contrabbando di petrolio e flotta ombra russa. Documenti riservati arrivati a IrpiMedia mostrano che già nel 2024 Irini ammetteva di faticare a far rispettare l’embargo. Ne parliamo con Carlotta Indiano, autrice dell’inchiesta insieme a Fabio Papetti.

Con Arturo Varvelli, direttore dell’ufficio di Roma dell’European Council on Foreign Relations, facciamo il punto sulle sanzioni alla Russia: cosa hanno ottenuto, se è possibile misurarne l’efficacia e perché è così difficile fermare una flotta ombra che continua ad adattarsi.

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