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Le responsabilità della Garde Nationale della Tunisia nel naufragio del 5 aprile 2024
Testimonianze, immagini satellitari e video dai social raccontano come sono morti almeno 15 migranti. Gli stessi guardacoste tunisini sono da poco responsabili di una zona di salvataggio in mare
I Casp ci dicono dove sta andando l’accoglienza dei migranti in Italia
I Centri di accoglienza straordinari provvisori (CASP) sono stati introdotti dal governo Meloni dopo il naufragio di Cutro. Sono il simbolo di un sistema che, sempre più, privilegia i grandi centri a discapito dell’accoglienza diffusa
Quando l’Italia scoprì i naufragi dei migranti
Marzo 1997. Il mare di mezzo subisce le politiche repressive dell’Italia per chiudere i confini. La tragedia della Kater i Rades si inserisce in una storia secolare di migrazione nell’Adriatico
Geert Wilders al picco di popolarità nei Paesi Bassi. Ora tocca all’Europa?
Il partito del politico olandese a metà maggio ha raggiunto un accordo per formare il governo più a destra che i Paesi Bassi abbiano mai conosciuto. Eppure Wilders non è sempre stato l’agitatore radicale che conosciamo oggi
Espulsioni di migranti subsahariani nel deserto: il ruolo dei mezzi e delle politiche Ue
Italia, Spagna e altri Paesi Ue consegnano alle autorità locali gli strumenti protagonisti del sistema delle espulsioni di massa in Tunisia, Marocco e Mauritania. E le istituzioni europee sono informate di tutto, ma non prendono provvedimenti e celebrano queste partnership come modelli che funzionano per fermare i flussi
«Come spazzatura»: il sistema delle espulsioni di massa dei migranti nel deserto
La storia di François, una delle vittime di un metodo sistematico e diffuso in Tunisia, Mauritania e Marocco. Ad alimentarlo sono le politiche di esternalizzazione delle frontiere Ue
Giorgia Meloni, conservatrice illiberale
La parabola della presidente del Consiglio italiana in continuo equilibrio tra illiberalismo ideologico e pragmatismo di governo
Robert Fico: l’uomo che vive per vendetta
Per anni il premier slovacco è passato inosservato. Costretto alle dimissioni nel 2018, è stato rieletto nel 2023 grazie a teorie del complotto, retorica filorussa e attacchi a media indipendenti, opposizione e magistratura
Viktor Orbán: l’uomo che diventa più forte nei conflitti
Salvatore dell’Europa cristiana o autocrate che ha costruito una democrazia illiberale corrotta nel cuore dell’Unione europea? Orbán governa l’Ungheria con una super maggioranza dal 2010. Ha giurato di cambiare l’Unione europea. Da solo
I macchinari per munizioni made in Italy sono serviti alla Russia per armare le sue forze speciali
Presse italiane sono state usate da un progetto della difesa russa per avviare una produzione su larga scala di munizioni di grosso calibro. Oggi le cartucce progettate con quei macchinari vengono usate anche nella guerra in Ucraina