Il software più famoso si chiama Pegasus e l’ha prodotto una società israeliana, NSO. È stato utilizzato per spiare giornalisti, oppositori politici, attivisti. Lo scopo che ci si aspetta dai sistemi di sorveglianza è proteggere. Invece, a volte, i prodotti possono essere “offensivi”. Data la sensibilità delle materie che riguardano la sicurezza, spesso le informazioni sono poche e parziali. NSO è uno dei principali attori di questa industria e ha già attraversato una lunga serie di scandali.
Ma è tutta la filiera della sorveglianza, non solo quella strettamente legata ai software per le intercettazioni, che merita di essere costantemente sotto osservazione: dalle piattaforme per il monitoraggio delle attività sui social network fino alla sorveglianza biometrica negli spazi pubblici fatta tramite algoritmi.
Anche l’Italia ha attori di primo piano in questo settore, che spesso si intrecciano in vari modi a Leonardo, azienda le cui azioni appartengono per il 30% al Ministero delle finanze. E l’industria esiste anche grazie a un sistema di fondazioni e think tank che creano una rete di scambio di opinioni idee, e tecnologie con gli Stati. Un vero e proprio micelio sotterraneo di cui è spesso difficile comprendere l’estensione.
Questa serie indaga sulle diverse sfaccettature dell’industria della sorveglianza e della sua filiera, sui canali usati per espandere il controllo della propria fetta di mercato e sui prodotti che le aziende italiane cercano di introdurre per sfidare i competitor mondiali.
In questa serie
Il rischio di abboccare: come si è cercato di infettare il computer di un giornalista di IrpiMedia
All’inizio sembrava il contatto di una potenziale fonte dell’Agenzia spaziale italiana. Poi, però, in una conversazione è stato gettato un amo: un link malevolo. Perché? Quali i moventi? Ipotesi su un’esperienza che poteva finire male
Il buio oltre la bodycam
Otto spari, un fischio, poi niente. Le immagini di una telecamera indossata da un carabiniere lasciano dubbi su quello che per la giustizia italiana è il suicidio di Simone Mattarelli. E su come è regolamentato, anche oggi, l’uso delle bodycam
La storia di Sophia, una delle diecimila vittime di Altamides
Contattata dai giornalisti, non riusciva a spiegarsi chi ne volesse tracciare i movimenti. Poi ha ricostruito l’incontro con un uomo pakistano che le faceva avances con molta insistenza
Oppositori politici del Ruanda tra i target di Altamides, il software di First Wap
Tracciati i numeri di telefono delle persone più vicine a due dei principali leader dell’opposizione in esilio in Sudafrica nel 2012. Il governo di Kigali nega ogni responsabilità, ma è accusato di aver condotto una campagna per eliminare gli oppositori
Anche un ex manager di Eni tra i bersagli del software che traccia i telefoni
È Roberto Casula, tracciato nell’aprile 2013. Eni aveva dato mandato a investigatori privati che si sono appoggiati ad Altamides, il sistema di First Wap. Che però in Italia può essere utilizzato solo dalla polizia giudiziaria
Nel 2012 il giornalista che indagava sul pontificato di Ratzinger è stato spiato
L’attività è cominciata alla pubblicazione del libro di Nuzzi Sua Santità, il 18 maggio, e si è interrotta il giorno dopo l’arresto della sua fonte, la settimana dopo. Le rivelazioni dell’archivio di First Wap
First Wap, la pioniera delle società di sorveglianza di cui non avete mai sentito parlare
Dal 2007 sfrutta vulnerabilità della rete telefonica per localizzare telefoni, registrare chiamate e dirottare il traffico internet. Tra le vittime il giornalista Nuzzi e un ex manager Eni. Un archivio segreto svela la rete di attività
Paragon colpisce ancora: anche l’ad di Unicredit tra i bersagli
Andrea Orcel ha ricevuto una notifica il 29 aprile da Apple, che aveva lavorato con Citizen Lab per identificare una vulnerabilità nella sua app di messaggistica. L’ad di Unicredit è un altro protagonista del risiko bancario
Anche Caltagirone tra i bersagli dello spyware di Paragon
L’imprenditore ha ricevuto un messaggio da Whatsapp il 31 gennaio, come altre 90 utenze in tutto il mondo. Da fine 2024, Caltagirone è al centro di un’importante operazione bancaria che coinvolge il governo. È il primo nome coinvolto fuori dal novero di attivisti e giornalisti
Il governo vuole criminalizzare la lotta sociale
Il dl Sicurezza conclude un percorso cominciato da alcune inchieste giudiziarie anni fa. Bersagli primari: operatori delle ong, attivisti per il diritto alla casa e anarchici
La trasparenza sui prodotti di sorveglianza soppressa dalla Commissione europea
Nonostante l'evidente aumento di abusi delle tecnologie della sorveglianza a danno di giornalisti e attivisti, in Europa la trasparenza sugli spyware è ancora tabù
I silenzi della guardia di finanza sui droni impiegati nel Mediterraneo
Sono in grado di decollare verticalmente dalle navi e saranno utilizzati lungo le rotte dei migranti. Non è chiaro in che modo. Quello che sappiamo dall’esempio di Frontex, però, è preoccupante: potrebbero facilitare i respingimenti in Libia e Tunisia
AG
LS
Riccardo Coluccini, Alice Giannini, Lorenzo Sottile
Il Viminale ci tiene all’oscuro su come e quanto usa il sistema di riconoscimento facciale
Si conosce il numero di ricerche ogni mille reati, di molto maggiore rispetto ad altri Paesi europei. Avere un dibattito pubblico sull’argomento è impossibile: i dati sono incompleti
Raffaele Angius, Lorenzo Bagnoli, Laura Carrer, Riccardo Coluccini
Normare gli spyware? In Ue non si garantisce neanche il minimo: la trasparenza
Le elezioni del nuovo Parlamento europeo danno la maggioranza al PPE. Che si è accontentato sugli spyware di quanto fatto, nonostante le nuove regole siano rimaste solo su carta. E i Paesi non garantiscono trasparenza
Un nuovo episodio dello scontro tra Viminale-Garante della privacy
Il Craim, un centro tecnologico della polizia, dispone di vari sistemi per aiutare le indagini. Tra le attività che svolge sui social c’è anche il riconoscimento facciale. Il Viminale prima di ogni sperimentazione in materia dovrebbe chiedere un parere al Garante, ma non l’ha fatto
Quello che la polizia non dice sulle telecamere allo Stadio Olimpico
In un appalto del 2021, si legge che servono a identificare chi non può entrare nello stadio. La polizia dice invece che servono per identificare chi ha delle condotte violente
La polizia italiana vuole utilizzare finti profili social per monitorare la rete
Prima erano solamente intelligence ed esercito, ma ora anche le forze dell’ordine guardano con sempre maggiore attenzione alle opportunità della sorveglianza sui social, tramite finti profili indistinguibili dai reali
Il pericolo della “porta sul retro” imposta dal regolamento europeo anti-pedopornografia
Proposto dalla Commissaria Ue Johansson, rischia di mettere fine alla sicurezza delle comunicazioni private. Lo dicono gli esperti, mentre la Commissione minimizza. E si fa consigliare da società e enti non profit della Silicon Valley
Gli spyware italiani sul mercato internazionale
La spesa pubblica italiana ha creato un mercato nazionale oramai saturo pronto a spingersi all’estero. Ma l’Italia non è pronta per controllarlo
L’eterna lotta tra il bene e il malware
L’Ue fatica a regolamentare l’export dei beni a duplice uso, e anche le inchieste giudiziarie sugli export illeciti non danno risultati. Parla il manager di Area spa: il suo caso insegna ancora molto
Scandalo Predator: il mercato intra-europeo della sorveglianza è un buco nero
Lo chiamano il Watergate greco, ma il caso delle intercettazioni illegali riguarda tutta l’Europa. E l’Italia è la principale esportatrice di sistemi di sorveglianza in Ue
Europa, guerra alla crittografia
Documenti pubblicati dal governo olandese mostrano i tentativi di intercettare app di messaggistica criptate. Privacy vs indagini della magistratura: il conflitto è ovunque. Ma l’Italia sull’uso degli spyware ha una giurisprudenza tutta sua
La tela di Leonardo: Med-Or, fondazione del “Sistema Italia”
L’ex ministro Minniti presiede la fondazione sponsorizzata da Leonardo, con l’obiettivo di espandere una rete diplomatica informale che aiuta l’azienda ad allargare le proprie relazioni
I business dell’italiana Cy4gate a sostegno dell’industria della sorveglianza negli Emirati
L’azienda del gruppo Elettronica, partecipata di Leonardo, vende servizi di intelligence e dual use. Sistemi di sorveglianza simili sono usati da Abu Dhabi come armi contro gli oppositori
Sorveglianza: l’azienda italiana che vuole sfidare i colossi NSO e Palantir
Cy4gate è un’azienda di cybersicurezza a 360 gradi. Vende in tutto il mondo, dittature comprese, competendo con società coinvolte in scandali legati a repressione di oppositori e giornalisti
Il glossario della cybersecurity
Una rassegna dei termini più comuni all'interno del settore della cyber sicurezza
Cybersorveglianza, le conseguenze dell’inchiesta Pegasus Project
Il progetto svela le potenziali vittime di cyberattacchi compiuti attraverso il software della NSO. L’azienda dice di essere bersaglio di una campagna filopalestinese. In Europa, però, si aprono indagini giudiziarie
Lo scontro Viminale-Garante della privacy sul riconoscimento facciale in tempo reale
Finanziato dall’Europa, il sistema SARI dovrebbe monitorare le operazioni di sbarco e tutte le varie attività correlate. In altri Stati questa tecnologia è stata già giudicata illegale