È editor e reporter di IrpiMedia, dove si occupa di sorveglianza digitale, tutela delle fonti e diritti digitali. Ha inoltre cofondato Indip, giornale d’inchiesta in Sardegna.
Indaga l’uso delle tecnologie da parte di governi e attori privati, con attenzione a sorveglianza, sicurezza digitale, diritti umani e abusi nel cyberspazio. Ha firmato inchieste su spyware e cybersorveglianza, tra cui il caso Paragon, e su attacchi informatici contro istituzioni pubbliche. È docente a contratto di Privacy e protezione dei dati nel Master in Data Protection, Cybersecurity e Digital Forensics dell’Università di Perugia.
Nel tempo libero suona blues.
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Il buco nella rete telefonica: come una vulnerabilità rende chiunque (potenzialmente) geolocalizzabile
Nonostante gli addetti ai lavori ne siano al corrente da anni, le vulnerabilità della rete telefonica continuano a non essere mitigate, permettendo ad attori malevoli di geolocalizzare un’utenza telefonica nel mondo
Il club degli articoli cancellati dai motori di ricerca
Esiste un sito che tiene traccia dei tanti link che le testate giornalistiche fanno scomparire dai motori di ricerca. E dimostra quante informazioni sulle vicende del passato diventano molto difficili da individuare
Un nuovo episodio dello scontro tra Viminale-Garante della privacy
Il Craim, un centro tecnologico della polizia, dispone di vari sistemi per aiutare le indagini. Tra le attività che svolge sui social c’è anche il riconoscimento facciale. Il Viminale prima di ogni sperimentazione in materia dovrebbe chiedere un parere al Garante, ma non l’ha fatto
Come la Russia sta cercando di costruire la propria industria di droni da guerra
La fucina di droni russa poggia su Iran, componenti esteri e conoscenze tecniche di aziende passate dal settore agricolo a quello militare
Quello che la polizia non dice sulle telecamere allo Stadio Olimpico
In un appalto del 2021, si legge che servono a identificare chi non può entrare nello stadio. La polizia dice invece che servono per identificare chi ha delle condotte violente
La polizia italiana vuole utilizzare finti profili social per monitorare la rete
Prima erano solamente intelligence ed esercito, ma ora anche le forze dell’ordine guardano con sempre maggiore attenzione alle opportunità della sorveglianza sui social, tramite finti profili indistinguibili dai reali
Da un narcos a un banchiere Usa: la società che vende telefoni anti intercettazioni alle mafie
A Malta risiede No1BC, società di criptofonini in mano oggi a un banchiere americano ma legata a un’omonima compagnia fondata da un narcotrafficante e oggi controllata da un condannato per riciclaggio di denaro
Gli spyware italiani sul mercato internazionale
La spesa pubblica italiana ha creato un mercato nazionale oramai saturo pronto a spingersi all’estero. Ma l’Italia non è pronta per controllarlo
L’eterna lotta tra il bene e il malware
L’Ue fatica a regolamentare l’export dei beni a duplice uso, e anche le inchieste giudiziarie sugli export illeciti non danno risultati. Parla il manager di Area spa: il suo caso insegna ancora molto
Scandalo Predator: il mercato intra-europeo della sorveglianza è un buco nero
Lo chiamano il Watergate greco, ma il caso delle intercettazioni illegali riguarda tutta l’Europa. E l’Italia è la principale esportatrice di sistemi di sorveglianza in Ue