Dopo una laurea in Filosofia all’Università di Bologna ha iniziato a scrivere reportage e inchieste per diversi mensili indipendenti. Ha conseguito un Erasmus Mundus Master in Giornalismo, Media e Globalizzazione presso l’Università di Aarhus e di Amsterdam con una tesi sul giornalismo investigativo in Italia. Dal 2022 lavora come reporter ed editor a IrpiMedia, occupandosi principalmente di criminalità organizzata e narcotraffico internazionale.
Nel 2025 gli è stato conferito il premio CEI SEEMO for «outstanding merits in investigative journalism» nella categoria giovani. È stato finalista dell’edizione 2024 del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo e vincitore dell’edizione 2026.
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Costruire fiducia. Il ruolo cruciale di Mario Paciolla per l’accordo di pace in Colombia
Il ruolo del cooperante delle Nazioni Unite, trovato morto nel 2020, è spesso stato derubricato a lavoro d’ufficio. In realtà, è stato decisivo per fare da tramite fra lo Stato colombiano e gli ex guerriglieri
Dopo inchieste giornalistiche e sanzioni, Beretta possiede ancora la sua società in Russia
In una recente audizione alla Camera, l’azienda non ha risposto sull’importazione di migliaia di fucili in Russia nonostante l’embargo. Nel cda della loro controllata Russian Eagle sedeva Pietro Gussalli Beretta in persona
Dubai, il fragile paradiso degli dèi del narcotraffico albanese
Indagati, condannati e spesso ricercati dall’Italia, i maggiori narcos albanesi hanno scelto la metropoli emiratina come buen ritiro per la latitanza e per gli investimenti. Ma Dubai oggi è diventata un approdo meno sicuro
Raffinare cocaina in Europa: vecchi metodi, nuove frontiere
La cocaina può essere spedita dal Sud America in forma grezza. Oppure dissolta chimicamente in materiali insospettabili. Le mafie italiane usano le raffinerie almeno dagli anni ’80, ma negli ultimi anni il numero di laboratori sequestrati nell’Ue è in aumento
Facili evasioni: come beni italiani sotto sanzioni europee sono arrivati in Bielorussia
Si tratta di nastri trasportatori destinati a una fabbrica di vetro voluta dal presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko. L’Ue ne ha vietato l’export nel Paese alleato di Putin, ma eludere l’embargo è facile: basta cambiare il codice della merce
La Slovacchia resta terra fertile per la criminalità italiana
Antonino Vadalà, imprenditore italiano in Slovacchia, è stato condannato per narcotraffico. Era diventato ricco grazie ai fondi Ue per l’agricoltura ed era legato con l’ufficio del primo ministro slovacco, oggi di nuovo al potere. Tutto cambia per non cambiare
Fondi pubblici per le vigne in Toscana degli oligarchi russi sanzionati
Due uomini d’affari vicini al Cremlino hanno ricevuto fondi agricoli europei e del Pnrr per le proprie tenute. Chi è sotto sanzioni non li potrebbe ricevere. Di 64 tenute vinicole toscane, però, non si conosce il titolare effettivo
Wealth Bank, dall’isola africana di Mwali un’altra banca che ha operato in Italia senza autorizzazione
All’oscuro delle banche centrali in Italia e nelle isole Comore, dove è registrata, Wealth Bank ha offerto servizi bancari e finanziari nel nostro Paese e in Romania. IrpiMedia ha scoperto diversi casi in cui i clienti denunciano di aver perso i propri soldi
Bandenia, la banca pirata che ha raccolto investimenti in Italia senza autorizzazione
Operava con una licenza falsa e senza aver mai avuto l’autorizzazione di Banca d’Italia. Ha raccolto investimenti per centinaia di migliaia di euro, ma diversi clienti hanno denunciato di aver perso i loro risparmi.
Lo sceicco e il trafficante
I loro nomi appaiono insieme in un atto notarile di Dubai. Comincia da qui una storia che svela gli affari immobiliari segreti del figlio dell’emiro Al Maktoum e di uno dei più importanti narcotrafficanti d’Italia: Raffaele Imperiale