Contaminazioni
Il Vallo di Diano, all’estremità meridionale della provincia di Salerno, è una conca raccolta in un anello di montagne.
I reati ambientali e la resistenza civile nella Valle di Diano
Febbraio 2024
Nell’aprile 2021, l’operazione Shamar porta all’arresto di sette residenti del Vallo di Diano, accusati di associazione a delinquere legata al traffico e allo sversamento illegale di rifiuti chimici liquidi, identificati come «idrocarburi leggeri con pericolosità HP14-ecotossico».
Si tratta di rifiuti estremamente nocivi, sversati da camion in diversi terreni nel Vallo di Diano, area di frontiera tra Campania e Basilicata, in particolare nei comuni di Polla, Sant’Arsenio, Atena Lucana. Per un breve lasso di tempo, il territorio del Vallo, come lo chiamano gli abitanti, esce dal cono d’ombra della cronaca locale per arrivare a quella nazionale.
Con Shamar: cosa resta della notte, un podcast in due puntate, prodotto e realizzato dalla rete RESTA in collaborazione con Fada Collective, gettiamo luce sui reati ambientali e sulla resistenza di cittadine e cittadini che, da quell’aprile del 2021, hanno continuato a mobilitarsi, reagendo a una rassegnazione strisciante, in una zona in cui la scelta di emigrare, per lavoro e studio, accomuna nonni e nipoti.
Subito dopo i primi ordini di arresto seguiti all’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Potenza, nasce RESTA (Rete Ecologia, Salute, Territorio e Antimafia), una piattaforma civica che riunisce cittadine e cittadini determinati a lottare per difendere l’ambiente del Vallo di Diano, facendo pressione su amministratori, istituti scolastici e società civile. Per realizzare Shamar: cosa resta della notte, RESTA si è alleata con Fada Collective, all’interno del progetto #SenzaSegnale ideato da IrpiMedia .
Le due puntate del podcast raccontano – attraverso i protagonisti – l’indagine della magistratura, il ruolo dell’azienda da cui sono partiti i materiali nocivi e le forme di protesta e mobilitazione messe in atto da studenti e attivisti. Sullo sfondo e a tratti protagonista, il territorio del Vallo di Diano, area interna, lontana da centri di potere, in cui il ricatto occupazionale condanna alcuni al silenzio. Quello che nasce tra i monti che incorniciano il Vallo, può e deve diventare di dominio pubblico.
Il Vallo di Diano, all’estremità meridionale della provincia di Salerno, è una conca raccolta in un anello di montagne.
In un territorio come quello del Vallo di Diano il più forte antidoto contro contaminazioni criminali e rassegnazione generale è quello di trovare nuovi modi per partecipare, anche da lontano.
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