«C’è poco da dire: questa è una guerra culturale. È una guerra per distruggere la nostra identità». Sono parole di Mariia Zadorozhna, di HERI (Heritage Emergency Response Initiative), organizzazione…
8 Agosto 2023Nonostante la guerra nell’est dell’Ucraina continuasse da otto anni e l’allarme di un’aggressione su larga scala fosse stato lanciato da tempo, il Ministero della Cultura si è trovato impreparato di…
Nonostante la guerra nell’est dell’Ucraina continuasse da otto anni e l’allarme di un’aggressione su larga scala fosse stato lanciato da tempo, il ministero della Cultura si è trovato impreparato di fronte alla brutalità e all’efferatezza dell’esercito russo. Per evitare la catastrofe, nella creazione di una vasta rete emergenziale per l’evacuazione e la salvaguardia del patrimonio artistico del Paese è stato fondamentale il ruolo di attori informali, come Milena Chornyi e Ihor Poshyvailo.
Ma se tante collezioni non sono andate perse o distrutte, il merito è anche di personaggi meno noti, come Marina Rhizenko, la guardiana del caveau del Museo regionale di Chernihiv, e Serhii Layevski, direttore del vicino Museo artistico.