Non è successo niente
È l’agosto 2001 quando Brescia si sveglia protagonista di un disastro ambientale i cui effetti vengono paragonati a quelli di Seveso.
Per decenni lo stabilimento chimico Caffaro ha inquinato Brescia e provincia. Un podcast che scava tra documenti ed episodi passati inosservati
Settembre 2023
A pochi metri dal centro di Brescia c’è una fabbrica chimica che non produce più niente, ma che per decenni ha inquinato senza essere fermata. Eppure gli indizi c’erano: raccolti bruciati, nubi verdognole, note ufficiali. Vent’anni fa il caso è diventato di dominio pubblico, ma non è bastato a porre fine al disastro definito ancora oggi «un carcinoma nel cuore della città».
Da anni Nuri Fatolahzadeh e Laura Fasani seguono il caso Caffaro e per mesi hanno ricostruito la storia dall’inizio e indagato i molti punti rimasti in ombra. Questa serie scava tra documenti ed episodi passati inosservati con le testimonianze di chi c’era e di chi ancora subisce le conseguenze dei veleni sprigionati dall’azienda.
Sono i cittadini che aspettano verità dal nuovo processo, anche se alcuni pezzi del puzzle sono stati recuperati troppo tardi per chiedere il conto a tutti i responsabili.
È l’agosto 2001 quando Brescia si sveglia protagonista di un disastro ambientale i cui effetti vengono paragonati a quelli di Seveso.
L’azienda di cui tutti erano orgogliosi diventa l’epicentro di una storia senza fine e la città piomba nel caos.
Chi lavora nella Caffaro Chimica comincia a chiedere quali siano i rischi per le persone, una domanda alla quale però nessuno risponderà mai ufficialmente.
L’inquinamento che all’inizio si pensava grave ma circoscritto si rivela addirittura sottostimato. I parchi vengono chiusi, i bambini non possono toccare neppure l’erba del cortile della scuola.
Fallita la vecchia Caffaro Chimica, a occupare il sito industriale arriva una nuova società. Utilizza gli stessi impianti e alcune sostanze chimiche di cui l’area è già sovraccarica.
L’inquinamento non solo ha viaggiato per 24 chilometri a sud della Caffaro, ma per anni gli scarti di produzione sono stati portati in una discarica realizzata in una delle zone più conosciute e…
Le autorità sminuiscono la portata del disastro, ma sono costrette a ritrattare. Si cerca di capire quali siano gli effetti sulla salute dei cittadini.
Dopo più di 22 anni dentro al sito industriale ci sono ancora sostanze chimiche incustodite. E la storia sembra ripetersi anche sotto il profilo della battaglia legale: oggi come allora, il Comune di…
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