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L’Albania minaccia di chiudere i centri per migranti per difendere il governo accusato di corruzione
Il ministro degli esteri di Tirana ha messo in discussione il futuro dei centri italiani in Albania. Il premier Rama lo smentisce, ma il suo obiettivo è fare pressioni sull’Italia, in chiave Ue
Yemen, Israele bombarda la stampa
Il 10 settembre 2025 sono morti 31 giornalisti in un attacco che Israele ha deliberatamente condotto contro dei giornalisti. Solo nel 2006 sono morti più reporter in un singolo raid. Una strage dimenticata
Dopo l’esplosione: la bomba e i soccorsi
Le ore immediatamente successive al raid. Il bilancio delle perdite, non solo in termini di vite umane ma anche di materiale storico raccolto dai giornali
Yemen: vittime e sopravvissuti
185 vittime, tra morti e feriti. Per tutti è stato un evento traumatico, che ha segnato un prima e un dopo. Le loro storie
Attacco alla Cedu
Meloni e Frederiksen (prima ministra danese) guidano un’offensiva alla Corte europea dei diritti dell’uomo, colpevole di intervenire limitando le politiche contro i migranti irregolari. Prossimo appuntamento: il meeting europeo di Chisinau
Colombia, se questo è un “Paese sicuro”
L’Ue ha incluso il Paese nella lista di quelli che «di solito non generano bisogni di protezione». Ma la violenza e le richieste di asilo sono in aumento e la decisione serve a complicare l’ottenimento di protezione internazionale
Fatima, madre in fuga dal Sudan alla Libia: «Ho perso metà della famiglia»
La sua storia mostra le politiche migratorie che Ue e autorità libiche adottano, sulla pelle dei sudanesi. E racconta, a tre anni dall’inizio della guerra in Sudan, come vivono i profughi della peggiore crisi umanitaria attualmente in corso
Mediterraneo fuorilegge
I guardacoste libici lo hanno reso un mare sempre più violento, grazie alle donazioni Ue. Pubblicamente, le diplomazie europee celebrano i risultati della collaborazione, ma documenti interni mostrano i timori per gli attacchi alle ong
Rieducazione russa
La Russia non contende all’Ucraina solo parte del suo territorio ma anche i bambini che abitano quelle terre occupate. Come funziona la macchina della rieducazione
L’Ucraina ha condannato in quattro anni 239 criminali di guerra russi
Molte sentenze, però, sono in contumacia. In quattro anni di conflitto, i crimini di guerra registrati sono 210mila. L’apparato giuridico affronta una sfida senza precedenti, e chiede aiuto alla società civile