Chi ci segue sa bene che il destino dei fondi messi in campo dall’Europa per il piano di ripresa e resilienza ci sta particolarmente a cuore. Abbiamo cominciato con la serie #Greenwashing, per analizzare il rischio che il contenuto “verde” di questo grande piano si riduca a mera parvenza esteriore; continuiamo con #RecoveryFiles, dove assieme a molti partner internazionali indaghiamo la dimensione europea del problema, fra mancanza di trasparenza e lobbismo delle grandi aziende.
Adesso, con questa nuova serie di inchieste condotta in partnership con The Good Lobby, cominciamo ad entrare nei dettagli di quello che sta succedendo e succederà nel nostro Paese. Le mani sulla Ripartenza è un’inchiesta finanziata attraverso una raccolta fondi promossa da The Good Lobby e IrpiMedia che vuole fare luce su potenziali situazioni dubbie nella gestione del Recovery Fund, ben 191 miliardi stanziati dall’Europa per la sola Italia.
I rischi legati al mancato rispetto dei criteri di correttezza e imparzialità dei processi decisionali sono, per The Good Lobby e IrpiMedia, dietro l’angolo.
Moltissime questioni intorno al piano restano infatti ancora aperte, e ad oggi, nonostante le promesse fatte, c’è ancora molta poca chiarezza su dove saranno spesi di preciso questi fondi, e chi saranno i beneficiari più importanti.
A partire da oggi, una volta al mese, ci addentreremo nelle vicende più problematiche del nostro paese legate al Pnrr, nella convinzione che sia nostro dovere, come giornalisti d’inchiesta, mantenere alta la guardia.
In questa serie
Fondi Pnrr per impianti di biometano: dalla provincia di Salerno fino in Lussemburgo
Ad Auletta un gruppo di aziende con una struttura societaria molto complessa guida la realizzazione di un nuovo impianto finanziato con 14,5 milioni del PNRR. I cittadini contestano il progetto
1000 sprechi
I 1000 esperti assunti nel 2022 dovevano aiutare la pubblica amministrazione italiana a spendere i fondi del Pnrr, ma non abbiamo saputo sfruttare le loro competenze. Adesso le Regioni e l’Italia intera rischiano di rimetterci
Ripensare la cultura
Mentre festeggia gli incassi museali da record, il Ministro Sangiuliano taglia i fondi al settore culturale, che resta orfano di idee e progettualità. E con il Pnrr si è preferito puntare solo sul turismo
Musei, una questione privata
Da anni gli ingressi sono gestiti da società private. Le rivendite non autorizzate e la gestione delle concessioni spingono per soluzioni diverse. Il Pnrr ha messo sul piatto milioni per una nuova piattaforma. I dubbi però restano su cosa potrà davvero migliorare
Italia.it, vent’anni di sprechi per la promozione del turismo
La campagna Open to Meraviglia è sotto la lente della Corte dei Conti del Lazio. Il sito era morto, prima di essere risuscitato dai soldi del Pnrr. Che considera solo il turismo alla voce “cultura”
Pnrr, il progetto di rinaturazione del Po si è impantanato ancora prima di iniziare
Abbiamo un bisogno urgente di fiumi sicuri e di "nature based solutions" in grado di renderli resilienti al cambiamento climatico. Ma il più grosso intervento del Pnrr dedicato al Po è sommerso da opacità e conflitti
La famiglia solo nella propaganda, anche con i fondi del Pnrr l’Italia resta senza asili e nidi
Nonostante i miliardi di euro previsti dal Pnrr per i servizi all’infanzia, i progetti veri e propri mancano e anche quando ci sono non partono. Così le famiglie hanno poche alternative
Trento, gli effetti del Pnrr sul progetto della Circonvallazione ferroviaria
Dal 2003 Rfi vuole un progetto ferroviario per potenziare il trasporto merci. Un’opera inutile che passa da terreni mai bonificati. Il Pnrr, però, può velocizzarne la costruzione. Nonostante le voci contrarie
Circonvallazione di Trento: domande e risposte
Le risposte alle nostre domande degli enti coinvolti nella realizzazione della Circonvallazione di Trento
Pochi, mal pagati e non formati: sono i dipendenti pubblici italiani. E il Pnrr resta al palo
La Corte dei conti denuncia i ritardi nella realizzazione delle opere da parte delle piccole amministrazioni
Bassa saturazione. L’Appennino bolognese tra mafie, spopolamento e soldi del Pnrr
90 milioni di euro: sono i soldi che arriveranno dal Pnrr sull’Appennino bolognese. Un'area spesso considerata un’isola felice, ma mentre i posti di lavoro continuano a diminuire, mafie e corruzione si fanno strada sempre di più
I progetti del Pnrr sull’idrogeno sono in mano ai big dell’oil&gas
Affiancate nella ricerca sull’idrogeno dalle principali università italiane, aziende come Eni e Snam ottengono finanziamenti per la transizione energetica senza ridurre l’utilizzo di combustibili fossili
Missione impossibile: il monitoraggio dei fondi dal sito che traccia il Pnrr
Italia Domani ha informazioni parziali e ricostruire la mappatura completa non è un lavoro «per tutti i cittadini», come prometteva il governo. Tra i beneficiari spuntano anche dei condannati
Pnrr: il governo nomina i commissari alle grandi opere, ma alcuni sono già sotto processo
Dovrebbero vigilare sui cantieri di strade e ferrovie, ma tre di loro sono oggetto di procedimenti giudiziari e l’operato di uno è sotto la lente della corte dei conti