Nell’epoca del tutto e subito tornare dentro gli archivi può sembrare un esercizio inutile, soprattutto per dei giornalisti. Eppure gli archivi sono un patrimonio inestimabile di conoscenza che troppo spesso dimentichiamo. Per questo è nata la rubrica #ArchiviCriminali, un modo per scavare a ritroso nella storia in cerca di vicende forse dimenticate o non completamente raccontate, che però offrono chiavi interessanti per decifrare il presente e il futuro.
In questa rubrica andremo indietro nel passato cercando di riannodare i fili tra quello che c’è e quello che c’è stato nell’ambito delle vicende criminali che hanno caratterizzato il nostro presente.
Figure e organizzazioni del passato che ancora oggi riverberano il loro agire sull’evoluzione delle mafie, del terrorismo, del crimine organizzato e dei traffici che si fanno sempre più globali.
Momenti e personaggi che hanno condizionato la nostra epoca, la società, le città e la cultura letti con le lenti della storia e degli archivi. L’agire criminale, tipico dell’essere umano, è stato e sarà parte del nostro tempo. Del resto lo storico francese Marc Bloch insegna che la storia è ovunque ci sia l’uomo. Ed essendo il crimine, appunto, un comportamento umano, andare a ritroso per raccontarlo è per noi un compito interessante e dovuto perché i fatti non rimangano in un fascicolo polveroso o dentro qualche hard-disk pronto a deteriorarsi nel giro di qualche anno.
In questa serie
Seveso, dal disastro alla legge
Dal 1982 la "direttiva Seveso" serve a prevenire gli incidenti industriali. In Italia gli impianti sono circa un migliaio. Crisi climatica e transizione energetica sono le nuove sfide, ma servono risorse adeguate
Seveso, i giorni del silenzio. Quello che Icmesa non dice dopo il 10 luglio 1976
Omissioni e reticenze ritardano le misure di contenimento della nube. Gli operai continuano a lavorare. Le case nelle vicinanze sono evacuate solo 16 giorni dopo il disastro Gli animali già muoiono nei campi
Seveso, anatomia di un disastro annunciato: cosa succedeva all’Icmesa prima del 10 luglio 1976
Una nube di diossina si alza dall’impianto chimico e avvelena la Brianza. Per 30 anni, però, ci sono stati segnali ignorati che facevano presagire la tragedia. Una storia nascosta tra gli archivi
I misteri intorno alla scomparsa di Mauro De Mauro
Battitore libero, geloso di fonti e del suo metodo d’inchiesta, il giornalista de L’Ora non è mai stato ritrovato. La campagna contro L’Ora e le piste che portano ai suoi nemici
Confessioni di un medico mafioso, storia del memoriale Allegra
Sepolto dal 1937 tra i faldoni di un archivio pubblico, De Mauro ne pubblicò degli estratti nel 1962. È il primo documento che racconta la mafia “dall’interno” e ha segnato il destino di mafia e antimafia
La leggenda dell’aiuto mafioso allo sbarco degli Alleati in Sicilia
Il mito è nato sulle colonne de L’Ora, lo stesso quotidiano che l’ha smontato cinque anni dopo. La prima puntata de #GliArchiviDelOra
Gianfranco Bertoli, l’uomo dei misteri della strage della Questura
Era il 17 maggio 1973. Obiettivo il ministro Rumor. Sullo sfondo le vicende di piazza Fontana. Cinquant’anni di silenzi, omissioni e menzogne, tra la pista anarchica e l’eversione nera
Danny Greene, l’Irlandese che volle sfidare la mafia di Cleveland
Non aveva mai visitato il suo Paese d’origine, ma ne sviluppò una vera e propria ossessione, che lo portò a sfidare i clan di cosa nostra radicati in Ohio
Dalla Barbagia alla provincia lombarda, le fughe di “Gratzianeddu” Mesina
I rapimenti in Sardegna, i contatti con Epaminonda e Turatello a Milano, l’arresto del 1985 e le evasioni. Fino a dicembre 2021 è stato nella lista dei latitanti più pericolosi
Mafiosi in trasferta: gli anni del soggiorno obbligato in Emilia-Romagna
Omicidi, speculazione immobiliare, strane morti sul lavoro, sequestri di persona. Gli atti desecretati due anni fa sul caso Sindona consentono di ricostruire i fatti collegati ai mafiosi in soggiorno obbligato nell’Emilia-Romagna degli anni Settanta
Gli italiani spariti negli artigli del Condor
Negli anni ‘70 il continente sudamericano cade nel potere di feroci dittature militari. Otto regimi si coordinano in un’operazione segreta per catturare i militanti rifugiati in altri Paesi: il Plan Condor. Molti di loro erano cittadini italiani
L’Anonima sequestri del boss Luciano Leggio
Negli anni ‘70, ci sono stati oltre 500 sequestri a scopo di estorsione. Il boss di cosa nostra Luciano Leggio, da Milano, aveva rotto l’inattività della latitanza per mettersi nel giro. Gli è costato l’arresto
I ladri in legge, da criminali “romantici” a mafia internazionale
Nacquero nella Russia imperiale agli inizi del ‘900, in contrasto a qualsiasi forma di autorità. Il loro codice, allora inviolabile, è oggi piegato a un approccio capitalistico al crimine
La faida di ‘ndrangheta che ha insanguinato il Piemonte
Soci d’affari prima, nemici giurati poi. La guerra intestina tra i Marando e gli Stefanelli ha accompagnato buona parte della storia criminale piemontese
Joe Valachi, storia del “ratto” di cosa nostra
Joseph Valachi svelò per primo i segreti di cosa nostra americana, ricostruendo gerarchie e dinamiche criminali della prima metà del ‘900
Il misterioso Kin e i narcos dell’eroina
Corrieri, fornitori, trafficanti e broker: il pool di Falcone già negli anni ‘80 aveva scoperto i meccanismi dell’industria moderna del narcotraffico. Tesori sepolti tra i faldoni del maxi processo