In IrpiMedia dal 2020, si occupa principalmente di greenwashing, ambiente ed energia. Il suo lavoro è basato su un approccio intersezionale, femminista e decoloniale. Collabora come freelance con diverse testate nazionali.
Archivio
I vecchi edifici non fanno bene al clima
Il settore residenziale ha ancora un peso enorme sulle emissioni in Europa. In Italia la situazione non migliora a causa di un patrimonio edilizio vecchio e ancora poco efficiente
Le piccole e medie imprese non riescono a farsi finanziare dal Piano Mattei
Giunto a metà del suo percorso, il Piano ancora manca di trasparenza. Cdp e Cabina di regia non comunicano i criteri per selezionare i progetti
L’Europa vista dal Gambia
Ormai da molti anni, migliaia di giovani gambiani lasciano il Paese africano alla volta dell’Europa. Molti arrivano in Italia, soprattutto minori soli. Che cosa pensano le loro madri di questi viaggi? Che idea hanno del nostro continente? E quanto è diversa da quella di chi l’Europa la vive?
Carlotta Indiano
La grande ambizione tradita
Dopo sei anni di tentativi, all’inizio del suo secondo mandato von der Leyen si è arresa di fronte alla narrazione industriale: mantenere alta la competitività rispettando stringenti regole ambientali non è possibile, i conti non tornano, si rischia di chiudere
Ferrovecchio a peso d’oro. Come le vecchie petroliere europee finiscono nella flotta ombra
La flotta di petroliere che trasporta petrolio russo sotto sanzione fin dal principio ha fatto incetta di vecchie navi vendute da armatori europei e americani, facendone salire i prezzi alle stelle. I tentativi dell’Unione europea di arginare questo mercato hanno avuto scarso successo
La guerra dei venti nella Guajira
Nella penisola colombiana, Enel ha tentato di costruire un parco eolico ma è stata bloccata dalle proteste dei locali. Quel che rimane del progetto è una testimonianza di come non agire su territori indigeni
Russia, l’elefante nella stanza
L’industria nucleare europea dipende ancora dalla Russia, sia per l’arricchimento del combustibile, sia per la costruzione di nuovi reattori. Nonostante l’invasione dell’Ucraina, il settore ancora non vede sanzioni
Una storia d’amore militare
Il nucleare per uso civile è fortemente supportato in Europa dai comparti militari, specie in Francia. Per costruire bombe atomiche infatti, l’unico modo è affidarsi ai reattori civili, per la produzione dei materiali necessari
Lalaland
Come vent’anni fa, l’industria nucleare promette avanzamenti tecnologici e reattori nuovi, più sicuri e competitivi. Ma gli scienziati non ci credono, e i progetti promessi sono in ritardo di molti anni, mentre i costi crescono a dismisura
A caccia di soldi
Sdegnato dai privati, il nucleare ha bisogno di enormi finanziamenti per progredire, ma anche solo per mantenere attiva la flotta di reattori esistenti, sempre più vecchia. Le vittorie della lobby potrebbero garantirgli accesso a fondi pubblici europei