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Fine di un’epoca politica e criminale: Milo Đukanović ha perso le elezioni
Per 30 anni è stato il “padrino” del Montenegro. Il suo tramonto segna l’epilogo di una stagione di traffici tra Russia ed Europa e tra le due sponde dell’Adriatico
Gli agenti della propaganda russa
IACP è una sigla sconosciuta eppure per anni ha organizzato eventi e preparato discorsi per contrastare le sanzioni contro la Russia e trovare politici pro Mosca in Europa
La Grande Restaurazione dei conservatori d’Occidente
Fratelli d’Italia ha costruito l’immagine di partito conservatore attraverso i legami con Likud (Israele) e Repubblicani (Usa)
Il mare di sabbia tra Libia ed Egitto
La vicenda di 287 migranti egiziani bloccati a Tobruk, nell’Est della Libia, apre uno squarcio su come funziona il traffico di esseri umani in Cirenaica
Tunisia, il muro della guardia costiera
Da anni l’Italia paga Tunisi per militarizzare le frontiere e aumentare i rimpatri. Da ultimo attraverso il Fondo premialità, con una dotazione di 15 milioni di euro
Come l’Italia ha costruito le forze marittime della Libia
Il Grande Muro del Mediterraneo è costruito su bandi di cui è difficile tenere traccia. Nel complesso, l'esternalizzazione è costata oltre un miliardo. E i risultati non sono soddisfacenti
Le mille vite del lobbista di Gheddafi, Hassan Tatanaki
Appoggia ancora la famiglia dell’ex rais e l’ascesa di Haftar. E intanto possiede diversi conti segreti in Credit Suisse
La galassia che sostiene l’ultradestra israeliana
L’internazionale costruita sull’uso politico delle accuse di antisemitismo. La radiografia delle alleanze, in vista del voto
Vigilia del voto in Kenya: indagini ferme per le dighe della discordia
Nei villaggi di Arror e Kimwarer CMC avrebbe dovuto realizzare due dighe. Ma la società italiana e politici kenioti sono al centro di un’indagine per corruzione dalle ampie incognite
Missione impossibile: il monitoraggio dei fondi dal sito che traccia il Pnrr
Italia Domani ha informazioni parziali e ricostruire la mappatura completa non è un lavoro «per tutti i cittadini», come prometteva il governo. Tra i beneficiari spuntano anche dei condannati