Serie NdranghetaEmiliana

‘Ndrangheta emiliana

Dagli anni Ottanta ad oggi la ‘ndrangheta ha progressivamente colonizzato l’Emilia-Romagna, infiltrandosi nei settori produttivi della regione. Quarant’anni di storia criminale ricostruiti nel processo Aemilia e nei suoi filoni

Una veduta di Bologna © Bianca Ackermann / Unsplash

Negli anni Ottanta la ‘ndrangheta cutrese arriva in Emilia-Romagna: basta una persona – il boss Antonio Dragone, mandato con obbligo di dimora in provincia di Reggio Emilia – per creare quello che, in poco tempo, diventerà il clan più radicato in regione.

È una struttura che, di anno in anno, si espande e si rafforza, infiltrandosi in tutti i settori produttivi della fertile Emilia. Partendo dai classici business mafiosi del traffico di droga e delle estorsioni, la ‘ndrangheta emiliana diventa sempre più una mafia moderna, che si rimodella in base al territorio in cui è radicata:

una ‘ndrina autonoma e potente, che – tra Reggio Emilia, Modena, Parma e Piacenza – fa affari con imprenditori, professionisti e politici locali, senza lasciare da parte la violenza. Il protagonista di questa fondamentale fase è il boss Nicolino Grande Aracri.

Dopo più di trent’anni dall’arrivo di Dragone a Reggio Emilia, nel 2015 la ‘ndrangheta emiliana viene colpita dal più imponente procedimento giudiziario della storia italiana nei confronti delle mafie al Nord: Aemilia. Un processo da cui sono nati numerosi filoni d’indagine per far luce su di un clan che, nonostante arresti e processi, non si è mai fermato.

In questa serie

Inchiesta
Mafie e Criminalità

Mafie in Emilia: il rischio di assuefarsi alla presenza della ‘ndrangheta

Ciconte: «Mai recisi i rapporti con gli operatori economici sul territorio, anche dopo il maxi-processo Aemilia. La società civile non abbassi la guardia»

Sofia Nardacchione 9 Giugno 2021
Inchiesta
Mafie e Criminalità

La paura della ‘ndrangheta emiliana

Il clan che si è radicato in Emilia-Romagna, nei decenni si è evoluto e modernizzato, senza mai lasciare da parte il suo carico di violenza, tra omicidi, minacce, incendi, sfruttamento e intimidazioni, anche dopo l’operazione Aemilia

Sofia Nardacchione 10 Marzo 2021
Inchiesta
Mafie e Criminalità

I professionisti al soldo della ‘ndrangheta emiliana

Imprenditori, consulenti, giornalisti, politici hanno aperto le porte ai clan calabresi, che hanno potuto radicarsi e guadagnare in Emilia-Romagna grazie a una vasta "zona grigia"

Sofia Nardacchione 17 Febbraio 2021
Inchiesta
Mafie e Criminalità

La colonizzazione economica della ‘ndrangheta in Emilia Romagna

Il reimpiego dei capitali illeciti nell’economia legale ha permesso alle cosche calabresi di penetrare e radicarsi nel tessuto imprenditoriale locale

Sofia Nardacchione 2 Dicembre 2020
Inchiesta
Mafie e Criminalità

Da Cutro a Reggio Emilia: la colonizzazione della ‘ndrangheta in Emilia Romagna

Dai Dragone a “mano di gomma”, così la cosca di Cutro ha messo le mani sulla regione

Sofia Nardacchione 2 Novembre 2020
Focus
Mafie e Criminalità

Aemilia 1992, cronistoria di una sentenza

Condanna all’ergastolo in primo grado per il boss Nicolino Grande Aracri. Assolti gli altri imputati. Una storia cominciata 28 anni fa, che si intreccia con uno dei principali processi sulla ‘ndrangheta al Nord

Sofia Nardacchione 6 Ottobre 2020
In questa serie