Questa serie racconta chi sono i lavoratori della filiera dell’agroalimentare. Cominciata insieme ai colleghi del network olandese Lighthouse Reports per portare alla luce lo sfruttamento di chi ha permesso di continuare ad avere il cibo sugli scaffali dei supermercati durante la pandemia, oggi la serie è andata molto oltre.
Ha indagato il sistema del “lavoro grigio”, la filiera della grande distribuzione, le frodi nel biologico, le nuove forme di caporalato in diversi Paesi dell’Europa e in India.
Diverse puntate della serie contano collaborazioni internazionali, da Der Spiegel a Mediapart, da DanWatch a The Wire, da deVolkskrant a Fifty Two India.
Due inchieste che la compongono hanno ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali: Dal Punjab a Latina, pagare per diventare schiavo (premio Global Media Competition on Labour Migration 2022 e premio Ivan Bonfanti 2023) e Il sapore amaro del kiwi (Premio Tina Merlin per il giornalismo d’inchiesta territoriale)
In questa serie
Un anno di kiwi
Dopo aver pubblicato l’inchiesta Il sapore amaro dei kiwi, abbiamo lavorato sul suo impatto e sulla sua diffusione: un riassunto dei principali obiettivi raggiunti nell’ultimo anno.
Le madri lontane
Le migliaia di braccianti rumene e bulgare che lavorano nei campi di Italia, Spagna e Germania devono separarsi dai figli per mesi. La lontananza e la “maternità delegata” segnano i figli per sempre
Il sapore amaro del kiwi
Dalla provincia di Latina arrivano i kiwi Zespri, esportati in tutta Europa. I lavoratori indiani impiegati nella raccolta sono sottopagati e senza tutele. Le aziende locali rimandano ogni responsabilità a enti terzi di controllo
Dal Punjab a Latina, pagare per diventare schiavo
Come, attraverso i debiti, una rete di intermediari che collega l'India all'Agro Pontino tiene sotto ricatto migliaia di lavoratori indiani, sfruttati in uno dei maggiori distretti ortofrutticoli d’Europa
Perché gli agricoltori rumeni stanno lasciando l’Italia
Per due decenni, milioni di rumeni sono venuti in Italia in cerca di lavoro, denaro e un posto dove vivere e far crescere le loro famiglie. Ora tutto questo sta cambiando
Il giusto prezzo: lo sfruttamento lavorativo nell’agricoltura biologica
Il prezzo di frutta e verdura bio è più alto, ma le condizioni in cui lavorano i braccianti in alcuni casi non sono migliori. Eppure il biologico è l’unica via per rendere l’agricoltura europea sostenibile
Da Latina alla Germania, il vero prezzo della frutta
La grande distribuzione tedesca nella Ue è di fatto un monopolio: costringe i fornitori a produrre a prezzi sempre più bassi, creando sfruttamento dei lavoratori migranti più vulnerabili. Come nell’Agro pontino
Da StraBerry a UberEats: il naufragio di Ousmane Sacko
Richiedente asilo, in Italia ha accettato qualunque vessazione pur di un guadagno. Ora è indagato per caporalato nella vicenda StraBerry e fa il rider per UberEats, altra azienda sotto inchiesta
Braccianti italiani, le conseguenze del «ritorno all’agricoltura»
Stando ai dati un falso mito, ma il maggiore impiego di personale italiano, che dunque non rischia il permesso di soggiorno in assenza di lavoro, ha fatto emergere nuove precarietà e zone grigie
Lavoro grigio: tra i braccianti che dormono in strada a Saluzzo
Mirtilli, pesche, prugne, mele sono raccolte da centinaia di lavoratori invisibili, che dormono per terra, senza servizi igienici e docce. Lavorano dalle 10 alle 16 ore per poche decine di euro al giorno
L’Europa dei braccianti: lavoratori invisibili e senza tutele
Sono 9 milioni i lavoratori del settore agricolo in Europa, il 30% con contratti stagionali. Molti tra loro sono condannati al caporalato anche delle agenzie interinali, non solo nel sud Europa