Sempre più famiglie europee faticano a sostenere le bollette energetiche, ma la vulnerabilità ai prezzi dell’energia non dipende solo dalla guerra in Ucraina. Il problema è strutturale: il patrimonio edilizio europeo è vecchio e inefficiente ed è responsabile di oltre il 30% delle emissioni nell’Unione europea.
Le ristrutturazioni edilizie potrebbero ridurre i costi energetici per le famiglie, l’inquinamento prodotto dagli edifici e la dipendenza energetica dai regimi autocratici, ma il tasso di interventi resta fermo all’1% annuo.
In Italia, nonostante i numerosi bonus e incentivi, le cose non vanno molto meglio, anche se abbiamo raggiunto un tasso di ristrutturazione del 4-5%.
Intanto, la mancata riqualificazione colpisce soprattutto i più fragili: la povertà energetica riguarda il 10% della popolazione europea, circa due milioni di persone solo in Italia.
La serie #EnergyTrap, progetto coordinato dall’Urban Journalism Network, esplora i motivi per cui le ristrutturazioni hanno finora fallito e qual è l’impatto sulle persone e sul clima.
In questa serie
Gli esclusi del Superbonus
Solo lo 0,8% del fondi per l'efficientamento energetico è andato alle case popolari. Quasi metà degli incentivi ha favorito il 5% dei contribuenti, i più ricchi. I fallimenti del Superbonus visti dal Quarticciolo, borgata popolare di Roma
I vecchi edifici non fanno bene al clima
Il settore residenziale ha ancora un peso enorme sulle emissioni in Europa. In Italia la situazione non migliora a causa di un patrimonio edilizio vecchio e ancora poco efficiente