«Nel Mediterraneo c’è un ulteriore mare che lo riassume. L’Adriatico è il Mediterraneo del Mediterraneo. In passato definito sinus, insenatura o golfo, l’Adriatico è il corridoio marittimo che ha unito l’Oriente e l’Occidente per oltre un millennio»
Egidio Ivetic, Storia dell’Adriatico – Un mare e la sua civiltà, il Mulino editore, 2019
Questa serie nasce per tenere le fila dei traffici di quel corridoio marittimo che, come in nessuna parte del mondo, vede incombere sulle sue acque sistemi globali in una distanza che nel punto più vicino tra le due sponde è di soli 90 chilometri e di 200 chilometri nel punto più lontano.
L’Adriatico è un corridoio tra Oriente e Occidente, un corridoio che divideva imperi e con la Guerra Fredda due sistemi contrapposti. Oggi divide, e unisce, sei nazioni, ma resta uno specchio di mare dove si specchiano mondi interi che possono toccarsi. Nei secoli, questo corridoio ha portato nei due sensi di marcia religioni e lingue, ideologie politiche e rifugiati, merci e saperi. Ed è da sempre, per la sua posizione geografica, un corridoio di traffici.
Questa serie nasce per raccontare, in forma di mappa narrativa, quei traffici illeciti che da sempre tengono avvinte le due sponde.
In questa serie
Quando l’Italia scoprì i naufragi dei migranti
Marzo 1997. Il mare di mezzo subisce le politiche repressive dell’Italia per chiudere i confini. La tragedia della Kater i Rades si inserisce in una storia secolare di migrazione nell’Adriatico
Dalle “navi a perdere” ai traffici illegali: il business dei rifiuti tra le sponde dell’Adriatico
Gli affondamenti dei mercantili dagli anni Ottanta. I carichi di veleni dei primi anni Duemila. Gli smaltimenti illeciti dei rifiuti elettronici di oggi. Trent'anni di traffici di rifiuti tra Italia, Albania e Paesi dell’ex Jugoslavia
In Albania ed ex Jugoslavia il traffico d’armi ha lasciato un’eredità pesante
I flussi illeciti di fucili, pistole, munizioni ed esplosivi che da decenni passano per l’Adriatico hanno avuto grandi conseguenze sulla storia e la società dei Paesi rivieraschi. Spesso, anche per il coinvolgimento italiano
Dalla cannabis di Lazarat all’eroina afghana: tutto passa per l’Albania
Dopo le sigarette, gli stupefacenti: cannabis, cocaina ed eroina viaggiano da una sponda all’altra dell’Adriatico da decenni. Cambiano i carichi, gli attori e le rotte, ma i traffici non si interrompono. E modellano i territori
«Sempre meglio che andare a rubare». Il contrabbando di sigarette nella Puglia di Marlboro City
Il traffico delle ‘bionde’ ha vissuto un’età dell’oro sulle sponde dell’Adriatico, grazie alla criminalità pugliese, ai porti greci e al politico montenegrino Djukanovic. Poi, la morte di due finanzieri ha cambiato tutto