Co-fondatore di Irpi. Si occupa principalmente di criminalità organizzata, narcotraffico, corruzione e reati finanziari, temi che ha affrontato in numerose inchieste transnazionali pubblicate in tutto il mondo. È membro del centro di giornalismo tedesco
Correctiv.
Archivio
Sodalizio di carta
L’industria dei produttori di carta e la ristorazione veloce premono per abbassare i target di riuso nella proposta della Commissione europea sul nuovo Regolamento Imballaggi. Con l’aiuto dell’Italia ci stanno riuscendo
Effetto boomerang
Dopo più di 22 anni dentro al sito industriale ci sono ancora sostanze chimiche incustodite. E la storia sembra ripetersi anche sotto il profilo della battaglia legale: oggi come allora, il Comune di…
Ammalarsi d’ambiente
Le autorità sminuiscono la portata del disastro, ma sono costrette a ritrattare. Si cerca di capire quali siano gli effetti sulla salute dei cittadini.
Bollicine
L’inquinamento non solo ha viaggiato per 24 chilometri a sud della Caffaro, ma per anni gli scarti di produzione sono stati portati in una discarica realizzata in una delle zone più conosciute e…
Allevatori di sussidi: l’Abruzzo preda delle mafie
Le organizzazioni criminali puntano all’accaparramento dei fondi Ue destinati all’agricoltura. Proviamo a fare luce sulle dinamiche predatorie e sui legami imprenditoriali della mafia dei pascoli
Nuova azienda, vecchia storia
Fallita la vecchia Caffaro Chimica, a occupare il sito industriale arriva una nuova società. Utilizza gli stessi impianti e alcune sostanze chimiche di cui l’area è già sovraccarica.
Vietato giocare
L’inquinamento che all’inizio si pensava grave ma circoscritto si rivela addirittura sottostimato. I parchi vengono chiusi, i bambini non possono toccare neppure l’erba del cortile della scuola.
La caduta della Chimica
Chi lavora nella Caffaro Chimica comincia a chiedere quali siano i rischi per le persone, una domanda alla quale però nessuno risponderà mai ufficialmente.
Lorenzo Bagnoli
3 ottobre, dieci anni dopo la strage
A Lampedusa morirono 368 persone, 20 le disperse, partite da Misurata, in Libia. Ci fu sgomento e si gridò che non sarebbe accaduto mai più. Ma il film dell’ultimo decennio è andato diversamente
“Ho perso tutto”
L’azienda di cui tutti erano orgogliosi diventa l’epicentro di una storia senza fine e la città piomba nel caos.