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I furbetti “di Lussemburgo”
Da Antonveneta ai diritti tv, passando per il calcio e l’immobiliare: l’eterno ritorno di trust e società dei “furbetti del quartierino”
Come la ‘ndrangheta è arrivata in Lussemburgo
Una rete di giovani imprenditori del sidernese legati a doppio filo alla ‘ndrangheta si è stabilita nel sud del Granducato. Apre locali appoggiandosi a famiglie italiane emigrate che rischiano di finire nel mirino delle cosche
La rete dei “prestanome di Stato” russi che investe in Italia via Lussemburgo
Da Mosca a Lussemburgo, ecco come la Russia ha messo un piede in Pirelli dopo la rottura fra Tronchetti e Malacalza
Perché i criminali scelgono il Lussemburgo
Il Granducato è la casa di tutti: attori, cantanti, miliardari, sportivi, politici, multinazionali. Anche i criminali però, tra segretezza e fiscalità favorevole, lo hanno scelto
Lussemburgo, porto franco d’Europa
Cent’anni di privilegi fiscali. Ecco come il Granducato ha trovato il suo posto in Europa. La nuova fase della sua storia comincia nel 2014, l’anno di Luxleaks
I profitti perduti sull’asse dell’elusione fiscale
Dall’Italia ogni anno escono profitti per 23 miliardi di dollari. Si traducono in perdite fiscali di oltre 6,5 miliardi: In Europa 257 finiscono nei “paradisi fiscali” interni all'UE
Da Latina alla Germania, il vero prezzo della frutta
La grande distribuzione tedesca nella Ue è di fatto un monopolio: costringe i fornitori a produrre a prezzi sempre più bassi, creando sfruttamento dei lavoratori migranti più vulnerabili. Come nell’Agro pontino
PFAS: l’inquinamento che spaventa l’Europa
Le aziende chimiche conoscono la tossicità di queste sostanze ma continuano a inquinare. Un regolamento della Commissione Europea cerca di porre limiti all’uso dell’intera famiglia degli PFAS
Cuochi messicani per la metanfetamina olandese
Laboratori di droga scoperti tra Belgio e Paesi Bassi sono gestiti da chimici venuti dal Messico. Li reclutano intermediari via EncroChat, un sistema di comunicazione (mal)ritenuto a prova di indagini
L’ex console messicano a Barcellona e i legami con i cartelli del narcotraffico
Fidel Herrera Beltràn è uno dei politici più influenti del Messico. Console a Barcellona per due anni, secondo fonti dell’intelligence spagnola nel suo mandato è stato punto di riferimento per droga e riciclaggio