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Ucraina, l’espansione dell’industria nucleare sotto le bombe russe
Né il fuoco ancora acceso sotto Chernobyl, né la centrale di Zaporizhzhia sempre più a rischio, sembrano frenare le ambizioni dell’industria nucleare in Ucraina, che cresce in partnership con aziende americane
Niger, l’uranio dei tuareg per il nucleare francese
Il nucleare, che si vende come “energia verde”, ha in realtà una filiera ad altissimo impatto ambientale. In Niger le miniere della francese Orano producono combustibile per i reattori francesi, lasciando enormi danni per l’ambiente e la popolazione locale
Russia, l’elefante nella stanza
L’industria nucleare europea dipende ancora dalla Russia, sia per l’arricchimento del combustibile, sia per la costruzione di nuovi reattori. Nonostante l’invasione dell’Ucraina, il settore ancora non vede sanzioni
Una storia d’amore militare
Il nucleare per uso civile è fortemente supportato in Europa dai comparti militari, specie in Francia. Per costruire bombe atomiche infatti, l’unico modo è affidarsi ai reattori civili, per la produzione dei materiali necessari
Lalaland
Come vent’anni fa, l’industria nucleare promette avanzamenti tecnologici e reattori nuovi, più sicuri e competitivi. Ma gli scienziati non ci credono, e i progetti promessi sono in ritardo di molti anni, mentre i costi crescono a dismisura
A caccia di soldi
Sdegnato dai privati, il nucleare ha bisogno di enormi finanziamenti per progredire, ma anche solo per mantenere attiva la flotta di reattori esistenti, sempre più vecchia. Le vittorie della lobby potrebbero garantirgli accesso a fondi pubblici europei
Un affare di Stato
Le lobby del nucleare stanno ottenendo importanti traguardi in Europa, facendo passare il nucleare come tecnologia “verde” nonostante i problemi tecnici, economici e di sicurezza che comporta
«Hanno preso le nostre terre e distrutto la foresta». L’olio di palma del Borneo per il mercato europeo
Erbicidi e pesticidi altamente tossici, vietati in Europa ma esportati in Indonesia e Malesia, sono ampiamente impiegati nelle monocolture intensive di olio di palma. Con gravi danni per gli ecosistemi e la salute delle comunità locali
«Dietro la vostra frutta, ci sono le nostre lacrime». Il gusto amaro delle banane dal Costa Rica all’Europa
Lo sfruttamento dei lavoratori nella monocultura della frutta è aggravato dall’uso massiccio di pesticidi vietati in Europa, che però continuiamo a produrre ed esportare nei Paesi a basso reddito di tutto il mondo
Ravenna e il nuovo rigassificatore: un progetto ancorato al passato
Costruito per smarcarsi dal gas russo, il rigassificatore previsto al largo della costa con la nave BW Singapore rischia di danneggiare l’ambiente marino e di allontanare l’Italia dagli impegni internazionali di transizione energetica