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Gli intoccabili, la bomba e la mafia
C’è un gruppo di criminali a Malta, i Maksar, che gestisce i traffici più redditizi e può vantare contatti con cosa nostra. Secondo testimonianze inedite hanno fornito la bomba che ha ucciso la giornalista Daphne
Le nuove piste del caso Daphne
Tre anni dopo l'omicidio della giornalista maltese, numerosi indizi puntano a un potente uomo d'affari come mandante, Yorgen Fenech. Quest'ultimo nega ogni coinvolgimento, ma nuovi elementi rivelati dal Daphne Project, mettono in discussione la sua versione
L’Anonima sequestri del boss Luciano Leggio
Negli anni ‘70, ci sono stati oltre 500 sequestri a scopo di estorsione. Il boss di cosa nostra Luciano Leggio, da Milano, aveva rotto l’inattività della latitanza per mettersi nel giro. Gli è costato l’arresto
Da inizio anno tre reporter assassinati in Messico
L’ultimo caso è quello di Victor Fernando Alvarez: una scia di sangue che porta a più di 100 i giornalisti uccisi in Messico dal 2000
Nave saudita carica di armi: da Genova a Livorno fino a Cagliari
Doveva attraccare a Le Havre, ma i pacifisti lo hanno impedito. Ora è attesa nel porto del capoluogo ligure dove sono attese proteste. Ma la Bahri Yanbu non è nuova agli approdi nella penisola
Gheddafi, ‘ndrangheta e servizi segreti: i mille misteri di Giorgi, il mercante di armi estradato
Consegnato all’Italia Franco Giorgi, da quarant’anni attivo per fare affari nei Paesi impresentabili. Ma questa volta l’operazione è finita male
Turkmenistan, dal 2012 l’Italia ha venduto armamenti per 257 milioni di euro
Turkmenistan, dal 2012 l’Italia ha venduto armamenti per 257 milioni di euro
Armi italiane in Arabia Saudita, Yemen e Siria: ecco chi le usa
Le armi italiane nel mondo, vendute all’estero lecitamente anche in tempo di pace, finiscono per alimentare conflitti, in contrasto con quanto prevede la legge