L’estate 2016 è stata uno spartiacque per i traffici nel Mediterraneo. Il caso della nave Temeteron ha segnato un prima e un dopo nel contrabbando di gasolio. Si è spaccato il gruppo maltese di Darren e Gordon Debono, tra Malta, Italia e Libia i due nomi sulla bocca di tutti, investigatori e criminali. Ha perso il monopolio sul carburante di frodo. In Libia i loro partner storici sono diventati importanti attori di polizia marittima, riconosciuti dai governi europei, soprattutto a Malta e in Italia. Eppure, sotto l’abito da guardacoste, indossavano sempre la divisa delle milizie libiche. E continuavano a fare i pirati.
All’epoca c’è stato un contraccolpo nel business che però non è mai andato esaurendosi. A tutt’oggi è una delle principali fonti di guadagno delle milizie che combattono per la supremazia in Libia.
Questa serie d’inchieste indaga su chi sono i predoni del Mediterraneo, sui loro appoggi istituzionali, sul ruolo che giocano negli equilibri geopolitici regionali.
E non c’è solo il traffico di gasolio: lungo le rotte passano anche armi, droga, migranti, pesci pregiati. Tra i pirati di ieri e quelli di oggi ci sono punti fermi – la città di Zawiya, Hurd’s Bank, le società anonime al Pireo o in Libano – e nuovi assetti, destinati a mutare al prossimo cambio di vento.
Storie di guardie e di ladri alla frontiera, nelle acque internazionali, terre di nessuno dove non c’è legge da applicare e dove i ruoli, a volte, si faticano a distinguere.
In questa serie
L’Escobar turco dietro alle navi del drop-off
Tonnellate di cocaina lanciate nel Mar Mediterraneo: un affare gestito dalla mafia turca, in alleanza con colombiani, albanesi e calabresi
Il caso Bonnie B e la flotta contesa
Da un procedimento giudiziario si scopre il tentativo di uomini di mare di aggiudicarsi alcune delle navi protagoniste di episodi di contrabbando tra Libia, Malta e Italia dal 2015 al 2017
Migranti e gasolio, la rete degli armatori della flotta fantasma
Navi, società, equipaggi e contatti con cosa nostra: da Malta a Dubai passando per l’Italia. Così opera il cartello dei trafficanti di uomini e gasolio tra accordi e guerre interne
Migranti e gasolio, il cartello dei trafficanti coinvolto nella strage di Pasquetta
Il 13 aprile 2020 12 migranti sono morti in mare. Tre navi private coordinate dal governo di Malta hanno riportato i superstiti in Libia. Appartengono a una cartello di trafficanti di gasolio su cui indaga la Dda di Catania
Traffico di captagon nel Mediterraneo: il porto siriano di Latakia è il cuore dello smercio
Il boom del commercio alimentato dalla guerra civile siriana. Una rete criminale legata alla famiglia Assad in Siria, passando per Libia, Turchia e i paradisi fiscali
Lorenzo Bagnoli
Il caos Libia nel Mediterraneo e le responsabilità italiane
Come le divisioni della comunità internazionale sul dossier libico, tra stabilizzazione politica e immigrazione, hanno legittimato la competizione tra Serraj e Haftar
«Così la guardia costiera libica abbordava le navi per il traffico di gasolio»
Parla Sergey Samaylov, primo ufficiale della nave Temeteron, imprigionato per tre anni nelle carceri libiche di Zawiya e Tripoli
Omicidio Daphne Galizia: quel vascello dei trafficanti nella secca al largo di Valletta
A sole 12 miglia a est di Malta c’è una comoda secca per ancorarsi appena al di fuori dalle acque territoriali, dove i trafficanti si possono incontrare per scambiare ogni genere di merce
Tra mafia e scommesse, perché Malta è la nuova isola del tesoro
È il centro con la più alta concentrazione di operatori del gioco d'azzardo d'Europa fiscalmente domiciliati e garantiscono al governo il 12 per cento del Pil
Malta, il paradiso dei trafficanti
Dietro l’omicidio di Daphne Caruana Galizia si è mosso un sistema criminale che va dal traffico di gasolio alla criminalità organizzata e si muove in una zona d’ombra ricca di complicità
Così Malta mette in vendita la cittadinanza europea ai ricchi del mondo
Dal 2014 a oggi, circa mille stranieri hanno ottenuto il passaporto di La Valletta, al costo minimo di un milione di euro