Nell’Unione europea, 20 milioni di persone vivono su delle isole. Si va dalle grandi isole del Mediterraneo fino a scogli con poche decine di abitanti nel Mare del Nord. Molte sono mete turistiche ambite e prese d’assalto durante la stagione estiva. Dietro le immagini da cartolina, ci sono però comunità che spesso combattono contro politiche inadeguate, che spingono molti isolani a trasferirsi sulla terraferma, innescando un processo di desertificazione demografica difficile da interrompere.
La mancanza di istituti scolastici, di personale sanitario, di trasporti efficienti, di connessione internet e di opportunità professionali, fanno sì che le isole perdano popolazione più rapidamente del resto del continente.
Lo stesso turismo di massa, risorsa fondamentale per molte economie locali, distorce spesso il mercato immobiliare, rendendo insostenibile vivere nella laguna veneziana come negli arcipelaghi del nord della Scozia.
Per la serie #LisolaCheNonCèPiù, IrpiMedia ha collaborato con la testata irlandese Noteworthy e il media d’inchiesta scozzese The Ferret, raccogliendo dati, testimonianze e analisi, per capire cosa le istituzioni non stanno facendo, e cosa potrebbero fare, per dare un futuro alle comunità isolane in Europa.
In questa serie
Sardegna fantasma
Nonostante le case a un euro, l’arrivo delle telecamere di reality show internazionali, milioni di euro per rifare le case, l’entroterra sardo si sta spopolando. La cronica assenza di servizi base non si risolve con politiche spot
Veneziani in via d’estinzione
Le isole della laguna veneziana si stanno spopolando. La città è divisa tra chi difende il turismo, unica forma di ricchezza cittadina, e chi lo indica coma la causa della situazione odierna
In Europa le politiche per le isole arrivano troppo tardi
Per secoli, gli abitanti di migliaia di isole, dal Mare del Nord al Mediterraneo, hanno contribuito alla storia europea. Oggi i loro problemi restano fuori dalle politiche pubbliche, e intere comunità rischiano di scomparire