Serie EuropaIlliberale

I leader che stanno mettendo in discussione i fondamenti dell’Europa

Nonostante diverse famiglie politiche di appartenenza sono unite dal desiderio di archiviare l’Europa socialdemocratica. Chi sono, da dove vengono e cosa vogliono Viktor Orbàn, Robert Fico, Giorgia Meloni e Geert Wilders

L’iniziatore è stato Viktor Orbán, l’uomo che ha ispirato il campo illiberale in Europa. La categoria politica possiamo dire che sia nata il 24 luglio 2014 a Băile Tușnad, cittadina termale romena poco lontano dal confine con l’Ungheria.

«La nazione ungherese non è una semplice somma di individui, ma una comunità che deve essere organizzata, rafforzata e sviluppata e, in questo senso, il nuovo Stato che stiamo costruendo – ha detto – è uno Stato illiberale, uno Stato non liberale. Non nega i valori fondamentali del liberalismo, come la libertà. Ma non fa di questa ideologia un elemento centrale dell’organizzazione statale, ma applica al suo posto un approccio specifico, nazionale, particolare».

Pensava già allora che l’Ungheria potesse diventare una «nazione illiberale» all’interno dell’Ue: «La nostra appartenenza all’Unione europea non esclude questa possibilità», diceva. Il suo pensiero ha fatto scuola e i proseliti dell’illiberalismo sono aumentati. E stanno mettendo alla prova la tenuta del progetto europeo come l’abbiamo conosciuto fino ad oggi.

In questa serie

Focus
Geopolitica e Migrazioni

Geert Wilders al picco di popolarità nei Paesi Bassi. Ora tocca all’Europa?

Il partito del politico olandese a metà maggio ha raggiunto un accordo per formare il governo più a destra che i Paesi Bassi abbiano mai conosciuto. Eppure Wilders non è sempre stato l’agitatore radicale che conosciamo oggi

Harm Ede Botje 27 Maggio 2024
Focus
Geopolitica e Migrazioni

Giorgia Meloni, conservatrice illiberale

La parabola della presidente del Consiglio italiana in continuo equilibrio tra illiberalismo ideologico e pragmatismo di governo

Lorenzo Bagnoli, Paolo Riva 10 Maggio 2024
Focus
Geopolitica e Migrazioni

Robert Fico: l’uomo che vive per vendetta

Per anni il premier slovacco è passato inosservato. Costretto alle dimissioni nel 2018, è stato rieletto nel 2023 grazie a teorie del complotto, retorica filorussa e attacchi a media indipendenti, opposizione e magistratura

Tomáš Madleňák 26 Aprile 2024
Focus
Geopolitica e Migrazioni

Viktor Orbán: l’uomo che diventa più forte nei conflitti

Salvatore dell’Europa cristiana o autocrate che ha costruito una democrazia illiberale corrotta nel cuore dell’Unione europea? Orbán governa l’Ungheria con una super maggioranza dal 2010. Ha giurato di cambiare l’Unione europea. Da solo

Viktória Serdült 24 Aprile 2024
In questa serie