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Libia, il ruolo delle Ong italiane nei centri di detenzione
Inefficace e irrilevante l’impatto dei 6 mln di euro stanziati dall’Italia per i campi libici, col sospetto che una buona parte finisca nelle tasche delle milizie
Quando l’economia del petrolio finisce alla sbarra
A prescindere dagli esiti processuali, la vicenda Opl245 e le centinaia di migliaia di pagine del fascicolo processuale hanno svelato uno spaccato inquietante su come funziona il mondo del petrolio
Eni-Nigeria: la requisitoria dei pm tra spie, intermediari e documenti segreti
Mano pesante della procura di Milano che chiede otto anni per Descalzi e Scaroni, oltre alla confisca dell’intero ammontare della presunta tangente per le società
Sospeso in Nigeria il poliziotto delle indagini sulla maxi-tangente Eni-Shell per Opl 245
Ibrahim Magu, numero uno della polizia finanziaria nigeriana (EFCC), si è dimesso insieme ad altri dodici alti funzionari dopo le pressioni del ministro della Giustizia
Tunisia, la mattanza degli squali
Il mare tra Sicilia e Tunisia è abitato da specie protette di squali. Il mercato del pesce tunisino, privo di regole, ne sta mettendo a rischio la sopravvivenza. E minaccia l’intero ecosistema marino
La mafia di Zawiya
Il gruppo che detiene il controllo del traffico di migranti e gasolio nella città di Zawiya agisce come un’organizzazione mafiosa e gode di importanti appoggi nel mondo politico libico
Arresti immotivati e nuovi interrogatori per il giornalista marocchino Omar Radi
Omar Radi, voce critica del Marocco, è stato ripetutamente interrogato dalla polizia dopo la pubblicazione del report di Amnesty International sul malware che tracciava le sue comunicazioni
Eni: processo a Milano, riflessi internazionali per Opl 245
Il procedimento sulla presunta tangente da 1,1 miliardi per il giacimento petrolifero Opl 245 in Nigeria coinvolge gli equilibri del management a livello internazionale: al via le battute finali
Lorenzo Bagnoli
Il caos Libia nel Mediterraneo e le responsabilità italiane
Come le divisioni della comunità internazionale sul dossier libico, tra stabilizzazione politica e immigrazione, hanno legittimato la competizione tra Serraj e Haftar
«Così la guardia costiera libica abbordava le navi per il traffico di gasolio»
Parla Sergey Samaylov, primo ufficiale della nave Temeteron, imprigionato per tre anni nelle carceri libiche di Zawiya e Tripoli