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I silenzi della guardia di finanza sui droni impiegati nel Mediterraneo
Sono in grado di decollare verticalmente dalle navi e saranno utilizzati lungo le rotte dei migranti. Non è chiaro in che modo. Quello che sappiamo dall’esempio di Frontex, però, è preoccupante: potrebbero facilitare i respingimenti in Libia e Tunisia
Gli alberi della discordia
Dall’Emilia-Romagna fino in Madagascar per i crediti di carbonio. Storia del progetto di Tozzi Green, accusata dalla comunità di aver rubato la terra e distrutto l’economia locale
La rotta della carta: dal Portogallo al Mozambico, l’industria della cellulosa in cerca di terra coltivabile
Un progetto portoghese nell’ex colonia del Mozambico sta invadendo le aree rurali del paese, con piantagioni di eucalipto destinate a diventare cellulosa, la materia prima usata per carta e cartoni
I fosfati, la polvere nera che inquina la Tunisia
Il mercato dei fertilizzanti per l'agricoltura industriale inquina e prosciuga una valle del Sud della Tunisia. Le comunità di Gafsa denunciano l'impatto devastante sull'ambiente dell'unica attività che offre occupazione nella regione
Cosa può succedere se la Libia coordinerà per davvero i salvataggi in mare
Il Centro di coordinamento e salvataggio marittimo libico sarà presto operativo, con risvolti politici e umanitari. Finanziato dall’Ue, sarà gestito dalla guardia costiera. Quella che non ha mai preso le distanze da Bija, ucciso a settembre
I sospetti sulla nuova “flotta oscura” che contrabbanda gasolio nel Mediterraneo
A fine 2023 al largo della Sicilia una petroliera è stata fermata mentre trasferiva carburante a bordo di una nave che lavorava per Saipem. Potrebbe trattarsi di carburante russo. Ma sono tanti i movimenti simili tra Malta, Italia e Libia
L’altra versione: l’auto racconto migrante. Il caso Refugees in Libya
I migranti in Libia e Tunisia hanno formato dei gruppi con lo scopo di denunciare le violenze subite per mano dei Paesi nordafricani con la complicità dell’Ue. Ora questo network sta portando la propria voce in Europa.
Le responsabilità della Garde Nationale della Tunisia nel naufragio del 5 aprile 2024
Testimonianze, immagini satellitari e video dai social raccontano come sono morti almeno 15 migranti. Gli stessi guardacoste tunisini sono da poco responsabili di una zona di salvataggio in mare
Niger, l’uranio dei tuareg per il nucleare francese
Il nucleare, che si vende come “energia verde”, ha in realtà una filiera ad altissimo impatto ambientale. In Niger le miniere della francese Orano producono combustibile per i reattori francesi, lasciando enormi danni per l’ambiente e la popolazione locale
Espulsioni di migranti subsahariani nel deserto: il ruolo dei mezzi e delle politiche Ue
Italia, Spagna e altri Paesi Ue consegnano alle autorità locali gli strumenti protagonisti del sistema delle espulsioni di massa in Tunisia, Marocco e Mauritania. E le istituzioni europee sono informate di tutto, ma non prendono provvedimenti e celebrano queste partnership come modelli che funzionano per fermare i flussi